domenica 18 aprile 2010

Recensione S.T.A.L.K.E.R.: Shadow of Chernobyl

Recensione STALKER: Shadow of Chernobyl

Ecco qua, dopo 40 ore passate a girovagare per la Zona, la recensione di Stalker: Shadow of Chernobyl (il primo e travagliato titolo di una serie che continuerà per molto tempo, tratto dal film Stalker e dal racconto “Picnic sul ciglio di una strada”). Spero che vi aiuti nei vostri acquisti…

TRAMA

Il 26 Aprile del 1986 a Chernobyl, cittadina situata nell’odierna Ucraina, nel reattore numero 4 il nocciolo si fuse provocando una grande esplosione, che rilasciò nell’aria una grande quantità di materiale radioattivo, che contaminò tutta la zona circostante a Chernobyl.

Questa piccola introduzione era necessaria per spiegare l’idea dei GSC Gameworld (Software House Ucraina, ma guarda un po’). Essenzialmente ipotizza un presente parallelo nel quale, nell’anno 2006, un’ulteriore esplosione avviene nel reattore numero 4, distruggendo la prigione di cemento che è stata costruita attorno ad esso nel 86’. Ma questa porta a conseguenze ben più gravi. Questo nuovo incidente nucleare darà vita ad un vero è proprio inferno, chiamato semplicemente la Zona, popolato da mutazioni, bestie feroci e uomini assetati di denaro e ricchezze, gli STALKER del titolo (acronimo di: Scavengers (sciacalli), Trespassers (trasgressori), Adventurers (Avventurieri), Loners (Solitari), Killers (Assassini), Explorers (esploratori), Robbers (Rapinatori)).

Il gioco è ambientato nel 2012, 6 anni dopo la seconda esplosione, quando la Zona è già popolata dagli Stalker. Il nostro alterego è “Marchiato” (nome affibiatogli dai suoi salvatori per un tatuaggio che porta sul braccio), sopravvissuto ad un incidente di uno dei “Carri della morte” (non spoilero troppo su questi). Non vi ricordate nulla del vostro passato avrete solo un indizio sul vostro PDA (un palmare che sarà utilissimo nel vostro viaggio). Un vostro obbiettivo: Uccidere Strelok. Ma chi è questo Strelok, e perché dovete eliminarlo? Scoprire tutto ciò è il vostro compito… come lo è anche sopravvivere nella Zona.

http://screenshot.xfire.com/s/94911204-4.jpg Sidorovich, il vostro salvatore.

GAMEPLAY

STALKER: Shadow of Chernobyl può essere definito un FPS (First Person Shooter), ma non aspettatevi combattimenti frenetici e folli come in un Call of Duty qualsiasi. STALKER è un FPS ragionato, difficile, che non vi lascerà passare nessun errore. Portare troppa roba inutile nell’inventario può voler dire appesantirsi troppo, avere un passo più lento, stancarsi più velocemente correndo, rischiando così di perdere la vita in caso di brutti incontri…

http://screenshot.xfire.com/s/94911388-4.jpg Non sempre si sopravvive nella Zona…

All’inizio del gioco avrete poco e nulla: una giacca di pelle per proteggervi, una pistola, delle munizioni, un coltello, una razione ed un binocolo. Lo stretto necessario insomma. Andando avanti nel gioco, saccheggiando i nemici, esplorando oppure più semplicemente comprandoli dagli altri Stalker, potrete ottenere un equipaggiamento migliore.

Leggendo fino adesso potreste pensare che STALKER:SOC non sia altro che un FPS misto ad un gioco di ruolo, ma non fatevi trarre in inganno: STALKER è solo un FPS vecchio stampo, nulla di più.

La Zona è liberamente esplorabile fin dall’inizio (come se in un GTA qualsiasi all’inizio del gioco la città fosse già totalmente sbloccata), ma comunque è rischioso entrare all’interno di alcune regioni senza un equipaggiamento ed una preparazione adeguata. La mappa di gioco è molto vasta (sono 30 km² ma dovrete farvi TUTTO a piedi). Durante i vostri viaggi non sarà insolito (anzi tutt’altro) trovare delle anomalie: le anomalie sono strani fenomeni causati dalla grande quantità di radiazioni presenti nel terreno. Solitamente con le anomalie si possono trovare degli artefatti, nati dalle anomalie stesse, che danno dei bonus, ma anche dei malus, nel caso si voglia portarli alla cintura. Ad esempio si può trovare un artefatto che aumenta la resistenza ai colpi di proiettile e a quelli da taglio, ma allo stesso tempo vi rallenta; oppure uno che aumenta la vostra capacità di trasporto ma porta ad emorragie che causano perdita di punti ferita (non c’è la ricarica automatica, ci si cura tramite medikit)… Insomma sta a voi scegliere come combinarli. Nel caso comunque sono anche un ottimo modo per ottenere denaro…

http://screenshot.xfire.com/s/94961290-4.jpg Uno dei tanti reperti che si possono trovare nella zona.

Prima ho parlato del PDA. Questo non è altro che un palmare, ma sarà utilissimo nel viaggio nella zona. Esso funzionerà da mappa, diario per tenere le missioni, enciclopedia (al suo interno si trovano informazioni sulle varie mutazioni, sulle fazioni, sulle anomalie, su praticamente tutto), un diario con appunti di PDA trovati sui cadaveri di altri Stalker e anche per vedere i vostri rapporti con gli altri uomini che girano per la zona.

http://screenshot.xfire.com/s/94911275-4.jpg Il PDA.

Il mondo di STALKER è vivo. Non sarà difficile vedere altri Stalker come voi combattere contro mutazioni o che tentano di eliminare un gruppo di banditi. Dandogli il vostro aiuto otterrete favori da loro e vi aiuteranno nel caso voi siate in pericolo, ma allo stesso tempo la fazione contro cui avete combattuto vi sarà ostile. Potrete anche evitare di farvi coinvolgere, ma questo comporterà sempre altre conseguenze. Il sistema è purtroppo un eccessivamente semplificato. Solo nel capitolo successivo (Clear Sky) questo sistema viene sfruttato davvero bene.

http://screenshot.xfire.com/s/94961340-4.jpg Stalker che si riposano dopo una dura giornata.

Infine passiamo alla parte più importante di un FPS: i combattimenti. Premetto: morire è facile tanto quanto uccidere. Se non sarete abili nello sfruttare le coperture, ricaricare al momento giusto e saper utilizzare l’arma adeguata vi ritroverete fin da subito morti in qualche cunicolo o sulla strada verso un rifugio… Il sistema di combattimento difficilmente ti aiuta ed è molto realistico, tiene conto in modo perfetto di ogni variabile: vento, rinculo, distanza. Difficilmente da 500 metri con una pistola riuscirete a colpire il punto giusto. Gli NPC (sia alleati sia nemici) hanno un ottima intelligenza artificiale: sfruttano ottimamente il terreno, si coprono, fuggono in caso di perdite schiaccianti o per curarsi e attaccano possibilmente in gruppo. I combattimenti sarebbero stati perfetti se non intaccati da piccoli problemi relativi al calcolo dei danni (risolto con la patch 1.4). Ma questo comunque non intacca troppo con l’esperienza essendo avvenimenti molto rari.

http://screenshot.xfire.com/s/94911347-4.jpg Un esempio di creatura mutata. Carina vero?

Il multiplayer è classico: diviso in modalità (deathmatch, cattura la bandiera, a squadre) solo competitive fino a 32 giocatori.

TECNICA

STALKER dal punto di vista tecnico mostra molti alti e bassi. Il motore grafico X-ray riesce a mostrare autentici capolavori, per poi passare a cose alquanto discutibili. Il motore è ampiamente scalabile, ma si nota una certa pesantezza, con qualche sporadico rallentamento. Le texture sono di buona fattura, i modelli hanno la caratteristica di essere leggermente deformati e sempre uguali (ma questo sembra essere una pecca di tutti i giochi dell’est Europa), le animazioni dei personaggi erano migliorabili (sono assai legnose), gli effetti di luce ed ombra sono assolutamente stupendi. Per quanto riguarda gli ambienti ci si trova di fronte ad un capolavoro: il cielo, il ciclo giorno/notte, il gran numero di dettagli rende ottimamente l’atmosfera cupa e desolante. Sembra davvero di trovarsi nella Zona.

http://screenshot.xfire.com/s/94911217-4.jpg Stupendo, vero? E non avete visto gli alberi e le foglie muoversi per il vento…

E la stupenda atmosfera non è così solo grazie all’ottima resa ambientale, ma anche grazie al comparto sonoro: il fruscio dell’erba al passare del vento, gli ululati e le urla in lontananza, gli spari o più semplicemente il desolante silenzio, ma anche (durante i momenti di tranquillità) il caldo scoppiettio del fuoco e le canzoni suonate con la chitarra (la soundtrack è quasi assente, sentirete per lo più gli Stalker suonare delle canzoni con le chitarre si sposano alla perfezione con la cupa grafica, rendendo la Zona realistica come non mai. Il doppiaggio in italiano è di buona fattura, anche se un po’ stona con la maggior parte delle altre voci, rimaste in russo. Unico problema davvero fastidioso è la lunghezza dei caricamenti, davvero eccessiva.

COMMENTO

Che dire infine? Questo titolo mi ha davvero divertito e appassionato. Sarà l’atmosfera, sarà la bellissima trama, sarà l’alta difficoltà che mi porta a dare il meglio oppure sarà il magnifico background. Non lo so. Sta di fatto che non vedo l’ora di immergermi nuovamente nella Zona. Comunque sarebbe sbagliato dire che il gioco è perfetto. Ha i suoi bug, ha i suoi problemi col motore grafico e la rabbia monta davvero facilmente dopo essere morto sei volte di seguito a causa dello stesso mostriciattolo… Ma questi problemi non mi hanno rovinato l’avventura nella Zona. Un titolo assolutamente consigliato, anche per il suo prezzo ridotto.

VOTO: 8.5

3 PREGI:

· Trama e Background di alto livello;

· Atmosfera da tagliare col coltello;

· Difficile e appassionante.

3 DIFETTI:

· In certi frangenti troppo frustrante;

· Caricamenti eccessivamente lunghi;

· Difetti grafici e pesantezza del motore un po’ invasiva.

(P.S. Le foto da me scattate e postate non sono del gioco liscio. Il gioco è stato moddato con la Complete 2009).

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